Nat Spirit

Non semplicemente tarocchi

Tutti conoscono i “tarocchi“; mazzi costituiti in genere da 78 carte illustrate in modo evocativo la cui origine può essere fatta risalire al 13° secolo (o forse prima). Attraverso la loro disposizione sul tavolo, un operatore può cogliere le sottili energie che hanno mosso le leve della casualità, fornendo risposte coerenti agli specifici interrogativi posti dal cliente.

Il ricorso ai tarocchi – agli Arcani Maggiori – in particolare, non esclusivo delle pratiche misteriche, ma è molto impiegato anche nella psicanalisi di tradizione junghiana e nella psicoterapia olistica. Sono moltissimi i servizi (anche online) di lettura tarocchi.

I Nat, tuttavia, sono qualcosa di diverso; “i Nat rappresentano le forze archetipiche che dominano la natura e la psiche umana e quindi sono comuni a tutte le culture e tradizioni. Psicogenealogia e counseling transgenerazionale sono percorsi attraverso cui e’ possibile decodificare la programmazione inconscia ereditata al momento della nascita dal clan familiare” (Il Giardino dei Libri).

Lo strumento, codificato da Selene Calloni Williams offre interessanti potenzialità di analisi e si propone come qualcosa di nuovo in un panorama forse un po’ troppo affollato.

La consultazione dei Nat, che può avvenire in presenza come a distanza, si associa efficacemente a pratiche di counseling e a indagini sulle costellazioni familiari e sistemiche. Non sono però uno strumento di intervento quanto piuttosto di analisi, e quindi a esso dovranno seguirne di diversi, come il counseling, la cristallo-pratica, il kriya yoga e/o pratiche di meditazione.

Per informazioni e consulenze, info@magicplaces.it