Regressioni

Guardare indietro, per andare avanti!

La cd ipnosi è una tecnica impiegata da molo tempo prima nell’ambito della psicoterapia e, più recentemente, in alcune forme di Programmazione Neuro Linguistica. In particolare l’ipnosi regressiva è una metodica con cui si favorisce il riaffiorare di ricordi soppressi o talmente lontani nel tempo da essere di fatto dimenticati.

Grazie a queste tecniche è possibile sbloccare ricordi sopiti, non soltanto di natura traumatica, la cui riemersione aiuta il soggetto a prendere consapevolezza delle cause latenti di determinate reazioni emotive o abitudini psicologiche.

Il soggetto viene invitato a distendersi in una condizione di comfort e, grazie ad alcune tecniche, se ne favorisce l’ingresso in uno stato auto-ipnotico. Una volta giunto in questo stadio, misurato attraverso il ritmo respiratorio ed altri parametri, l’operatore invita il soggetto a ripercorrere la propria memoria sempre più indietro nel tempo, evidenziando episodi o sensazioni emergenti di cui spesso si è perso la consapevolezza. Attraverso la regressione autoipnotica è possibile risalire all’origine di varie forme di disagio, giungendo – in certi casi – a far riemergere memorie anche della fase prenatale.

Si legge come, ricorrendo a questo genere di pratica, sia possibile anche far riaffiorare la memoria di vite precedenti…

La questione difficilmente potrà essere conclusa in modo definitivo; tuttavia pare utile segnalare come, secondo la dottrina Buddhista, durante il passaggio dalla morte alla nuova vita (bardo o antarabhva) l’anima perderebbe ogni memoria della vita precedente, preparandosi appunto per la nuova reincarnazione. Un testo fondamentale al riguardo – Il Libro Tibetano dei Morti – illustra nel dettaglio le fasi (e le regole) di questa transizione. E’ dunque un tema complesso ma, in questo contesto, ci si limiterà a osservare che la dimensione con cui l’anima transiterebbe da un corpo all’altro è esclusivamente energetica, in questo escludendo la possibilità di “trasferire” ricordi in senso stretto. Dove finiscano le informazioni (cioè la nostra memoria) al momento del trapasso è questione sottile e, al riguardo, potrebbe essere interessante dare una occhiata alle pagine dedicate alla memoria akashica (accesso alla memoria akashica, video di approfondimento)

A ogni buon conto, la regressione autoipnotica è un validissimo strumento di ricerca ma solo se inserito in un più ampio contesto di crescita interiore, ad esempio in un percorso di counseling.

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